Anziani maltrattati in casa di riposo: due arresti

Le violenze si protraevano da due anni e sono state scoperte grazie all'installazione di telecamere interne.

Anziani maltrattati in casa di riposo: due arresti
Voghera, 16 Novembre 2018 ore 18:17

Anziani maltrattati in casa di riposo: in manette il direttore della struttura e un operatore socio-sanitario.

Anziani maltrattati in casa di riposo: due arresti

La squadra mobile di Pavia ha arrestato nella mattinata di oggi, venerdì 16 novembre, il direttore e un operatore socio-sanitario della residenza sanitaria Mons. Rastelli di Montebello della Battaglia, situata nell’Oltrepò Pavese. Le accuse per loro sono di ripetuti maltrattamenti e lesioni gravi nei confronti degli anziani ospiti della struttura, tutte persone con gravissime disabilità psichiche.

Moltissimi gli episodi di violenza

Le indagini, sono iniziate lo scorso mese di marzo, dopo alcune segnalazioni giunte al commissariato di Voghera. Agghiaccianti alcuni degli episodi emersi: calci, percosse, ma anche un anziano “marchiato a fuoco” con un phon bollente, e un’anziana donna in carrozzina ribaltata per ore con a fianco un operatore che giocava con lo smartphone. Accanto a queste tante altre violenze di carattere fisico e psicologico. Da quanto risulta i primi episodi sarebbero iniziati a fine 2016.

La smentita dell’O.F.T.A.L

Non appena diffusa la notizia degli arresti, è arrivata la smentita dell’Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes.

“OFTAL smentisce categoricamente ogni legame con la residenza sanitaria per disabili “Mons. Rastelli” di Montebello della Battaglia” , è quanto dichiara da Gerusalemme il Presidente Generale OFTAL Monsignor Paolo Angelino.

“La struttura è sì dedicata al fondatore di OFTAL, ma l’Associazione non c’entra nulla con la gestione della stessa. Da parte dei vertici della residenza sanitaria è stato usurpato il nostro nome e in passato sono stati diffidati più volte dall’utilizzarlo con invito a togliere ogni riferimento con noi. Cosa mai eseguita. Ci auguriamo che le indagini facciano il suo corso perché i fatti emersi sono raccapriccianti e ci indignano in quanto Associazione che ogni anno accompagna i malati a Lourdes e presso gli altri luoghi di devozione mariana. Ho già dato mandato ai nostri legali per valutare ogni azione a tutela dell’onorabilità e della nostra Associazione e ci auguriamo che gli organi di stampa prendano nota di questa smentita”, conclude Mons. Angelino.

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