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Raccolta firme

Stop cibo sintetico, Sindaco Fracassi e parlamentari pavesi firmano petizione Coldiretti

Il Presidente Greppi: “Uniamo le forze per difendere la nostra agricoltura”.

Stop cibo sintetico, Sindaco Fracassi e parlamentari pavesi firmano petizione Coldiretti
Attualità Pavia, 22 Novembre 2022 ore 10:23

(Foto di copertina: Il sindaco Fabrizio Fracassi firma la petizione Coldiretti)

Tutti i parlamentari pavesi insieme al Sindaco Fabrizio Fracassi firmano la petizione di Coldiretti per dire stop al cibo sintetico.

Stop al cibo sintetico

E' partita la grande mobilitazione della Coldiretti contro il cibo sintetico, con il via alla raccolta di firme su tutto il territorio nazionale per fermare una pericolosa deriva che mette a rischio il futuro dell'intera filiera del cibo Made in Italy. E tutti i parlamentari pavesi si sono ritrovati ieri mattina, lunedì 21 novembre 2022, al Palazzo Coldiretti di Pavia per firmare la petizione di Coldiretti e sottoscrivere la proposta della più importante Organizzazione agricola italiana per vietare produzione, uso e commercializzazione dei cibi sintetici in Italia.

I parlamentari pavesi firmano la petizione di Coldiretti

Firmano i Parlamentari

La raccolta firme di Coldiretti è stata sottoscritta dal Vicepresidente del Senato Gianmarco Centinaio, dai parlamentari Alessandro Cattaneo e Paola Chiesa, dall’europarlamentare Angelo Ciocca, dal Presidente della Provincia di Pavia Giovanni Palli e dal Sindaco di Pavia Fabrizio Fracassi.

“E questi ultimi si sono anche impegnati a portare al più presto all’attenzione del Consiglio provinciale e di quello comunale delle delibere in sostegno dell’iniziativa di Coldiretti”, sottolinea Stefano Greppi,  Presidente di Coldiretti Pavia.

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Il senatore Gianmarco Centinaio

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L'onorevole Alessandro Cattaneo

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L'europarlamentare Angelo Ciocca

Il Presidente della Provincia di Pavia Giovanni Palli
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Il Presidente della Provincia di Pavia Giovanni Palli

L'onorevole Paola Chiesa
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L'onorevole Paola Chiesa

Il cibo in provetta

Dalla carne prodotta in laboratorio al latte “senza mucche” fino al pesce senza mari, laghi e fiumi, il cibo in provetta potrebbe presto inondare il mercato europeo – denuncia Coldiretti - poiché già ad inizio 2023 potrebbero essere introdotte a livello Ue le prime richieste di autorizzazione all’immissione in commercio che coinvolgono Efsa e Commissione Ue.

Dietro l’alibi della tutela ambientale si nascondono speculazioni che portano al cibo sintetico, una deriva pericolosa che rischia di cancellare l’identità dei nostri prodotti agroalimentari e dei nostri territori.

“Dobbiamo unire le nostre forze a tutti i livelli per difendere la nostra agricoltura distintiva e sana, sensibilizzando anche i cittadini e i consumatori – dice ancora il Presidente di Coldiretti Pavia – E infatti la petizione può essere sottoscritta in tutti i nove Uffici di Zona di Coldiretti Pavia presenti nella nostra provincia e anche nei sei mercati contadini di Campagna Amica che abbiamo a Pavia, Vigevano e Voghera”.

Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, infatti, ben 7 italiani su 10 non si fidano del cibo nato in provetta. Interrogati sui motivi principali per i quali bocciare il cibo fatto in laboratorio – spiega l’analisi Coldiretti/Ixe’ – gli italiani mettono in cima il fatto di non fidarsi delle cose non naturali (68%, mentre al secondo posto ci sono i consistenti dubbi sul fatto che sia sicuro per la salute (60%). Rilevante anche la considerazione che il cibo artificiale non avrà lo stesso sapore di quello vero (42%) ma c’è anche chi teme per il suo impatto sulla natura (18%).

Carne artificiale

Gli investimenti nel campo del cibo sintetico stanno crescendo molto sostenuti da diversi protagonisti del settore hitech e della nuova finanza mondiale. L’esempio più lampante è quello della carne artificiale, dove solo nel 2020 sono stati investiti 366 milioni di dollari, con una crescita del 6000% in 5 anni.

“Le bugie sul cibo in provetta confermano che c’è una precisa strategia delle multinazionali – conclude Stefano Greppi, Presidente di Coldiretti Pavia – che con abili operazioni di marketing puntano a modificare stili alimentari naturali fondati sulla qualità e la tradizione”.

Il Presidente di Coldiretti Pavia Stefano Greppi
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