SMOG

Qualità aria, Fontana: "Dati in miglioramento in Lombardia, non ha senso chiedere stato di emergenza"

La provincia di Pavia è passata in dieci anni da 122 a 33 giorni di superamento della soglia di Pm10

Qualità aria, Fontana: "Dati in miglioramento in Lombardia, non ha senso chiedere stato di emergenza"
Pubblicato:
Aggiornato:

La qualità dell'aria è in miglioramento in Lombardia. A dirlo sono i dati esposti dal Presidente Fontana e dall'assessore Maione nella seduta del Consiglio Regionale di oggi, martedì 27 febbraio 2024: "Non ha senso chiedere stato di emergenza".

Qualità dell'aria in miglioramento in Lombardia

"Una proposta che non ha senso".

E' con queste parole che il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha replicato a margine della seduta di Consiglio,  a chi chiede lo stato di calamità per la Lombardia per gli alti livelli di smog.

"I dati - ha aggiunto il governatore - dimostrano che il trend è in netto miglioramento in tutti i territori della nostra regione".

Investimenti per 19 miliardi

L'assessore all'Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha spiegato che "La Lombardia ha fatto investimenti senza precedenti sul tema della qualità dell'aria: 19 miliardi di euro in cinque anni per infrastrutture, innovazione e agricoltura. Per i prossimi anni sono previsti altri finanziamenti che abbatteranno ulteriormente le emissioni. La media annuale di PM10 negli ultimi anni non ha mai superato in nessuna stazione i limiti normativi e nel 2023 anche la media annuale di PM2.5 è rimasta per la prima volta entro i limiti in tutta la Lombardia".

Inquinamnto atmosferito: trend in miglioramento

I livelli di PM10

L'assessore ha quindi evidenziato i dati provinciali relativi ai giorni di superamento della soglia di Pm10 nel 2023 rispetto al dato del 2003 nei capoluoghi della regione.

La provincia di Pavia è passata da 122 giorni di sforamento nel 2004 ai 33 giorni del 2023. 

Milano: da 163 giorni a 49 giorni; Monza: da 145 giorni (dato 2006) a 40 giorni; Como: da 102 giorni a 15 giorni; Bergamo: da 112 giorni a 21 giorni; Brescia: da 118 giorni a 40 giorni; Lodi: da 137 giorni a 43 giorni; Mantova: da 188 giorni a 62 giorni; Sondrio: da 97 giorni a 6 giorni; Lecco: da 97 giorni a 6 giorni; Varese: da 19 giorni (dato 2004) a 4 giorni e Cremona: da 136 giorni a 46 giorni.

Giorni di superamento della soglia di PM10

"No stato di emergenza"

"Non esistono elementi normativi per chiedere lo stato di emergenza. Strumentalizzare la questione ambientale - ha aggiunto l'assessore - per fini politici contro la Regione Lombardia significa screditare un sistema di imprese, enti locali, agricoltori, operatori turistici che ha investito sulla sostenibilità ambientale ottenendo risultati che sono dimostrati dai dati".

L'inversione termica

"Nel periodo invernale - ha concluso l'assessore - sono frequenti condizioni di inversione termica che trasformano la Pianura Padana in una sorta di recipiente chiuso, in cui gli inquinanti vengono schiacciati al suolo. Questo spiega perché nella pianura padana le concentrazioni della maggior parte degli inquinanti mostrano uno spiccato ciclo stagionale, con valori invernali di molto superiori a quelli estivi.

Ovviamente vogliamo continuare a investire sulla riduzione della circolazione dei veicoli più inquinanti, su misure di efficientamento energetico, sul corretto utilizzo domestico della biomassa legnosa e sul miglioramento della gestione dei reflui zootecnici".

QUI TUTTI I DATI PRESENTATI DURANTE LA SEDUTA DI CONSIGLIO REGIONALE ODIERNA

"Ci vogliono novità politiche, non inutili resoconti”

“La litania di dati che l'assessore Maione ripete a ogni piè sospinto non serve a tranquillizzare tutti su una criticità ambientale e sanitaria che resta tale,” commenta Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. 

“Nei primi due mesi del 2024 Milano ha già fatto segnare 32 giorni di superamento della soglia critica dei 50 microgrammi di PM10 per metro cubo, dei quali ben 8 con livelli di particolato sospeso addirittura più che doppi rispetto a quella soglia, arrivando a misurare fino a 136 microgrammi di PM10 per metro cubo".

"Ci mancherebbe altro che la qualità dell’aria non migliorasse,” continua Meggetto, “migliora però anche la consapevolezza sui danni sanitari e si fanno di conseguenza più stringenti anche i limiti. Ci vogliono novità politiche, non inutili resoconti.”

"Regione non ha l'ambizione di risolvere il problema"

Di parere contrario il Partito Democratico che, nelle parole di Emilio del Bono, vicepresidente del Consiglio regionale, chiede lo stato di emergenza per la Lombardia e l'incremento di almeno il 20% del fondo regionale per il trasporto pubblico

“Regione Lombardia non ha l’ambizione di risolvere il problema dell’inquinamento, non compie le scelte coraggiose delle più avanzate regioni europee, a partire dal potenziamento del trasporto pubblico che è un tema centrale. Oggi meno di un lombardo su dieci usa il mezzo pubblico e lo stanziamento della Regione per tram, bus, metropolitane è fermo da anni a 218 milioni di euro, un quarto dei quali è stato nel frattempo mangiato dall’inflazione. Pensiamo di sfidare maggiori regioni europee arrancando? Come si può pensare di convincere i lombardi a scendere dall’auto privata per salire sul mezzo pubblico se non lo si rende competitivo e presente là dove serve alle persone per andare al lavoro o a fare la spesa? E non è solo un tema di salute e di ambiente, la mancanza di trasporto pubblico incide anche sullo spopolamento e sulla perdita di competitività.”

Durante la seduta il Partito democratico ha presentato un ordine del giorno molto articolato che prevede la richiesta al governo di dichiarare lo stato di emergenza per la Lombardia per l’attuazione della transizione ecologica e, alla Regione, un incremento non inferiore al 20% del Fondo Trasporti sulla quota regionale, al fine prioritariamente di finanziare le Agenzie del Tpl, così da rafforzare l’offerta di trasporto pubblico su gomma e su ferro.

Seguici sui nostri canali