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Non toccate del geyser: Poletti torna in libreria con "Islande"

Dopo la non-guida sull’Olanda, Igor Ebuli Poletti dedica un esilarante monologo sull’Islanda - anzi alle islande, perché ognuno ha le sue.

Non toccate del geyser: Poletti torna in libreria con "Islande"
Attualità Pavia, 30 Novembre 2022 ore 15:20

Igor Ebuli Poletti torna in libreria con "Islande": dopo la non-guida sull’Olanda, un esilarante monologo sull’Islanda - anzi le islande, perché ognuno ha le sue. La presentazione del libro domenica 4 dicembre 2022 alle ore 17 alla Libreria Cardano di Pavia, alla presenza di Lele Rozza.

Poletti torna in libreria con “Islande. Quasi tutte”

Potrebbe essere il testo per un monologo teatrale “Islande. Quasi tutte”, seconda prova narrativa di Igor Ebuli Poletti, musicista e organizzatore di eventi culturali, edito da Blonk. Dopo “Olanda. Biciclette, mulini a vento e aringhe (Soprattutto aringhe)” (Blonk, 2019), un nuovo appuntamento con la sua serie di non-guide turistiche di Paesi che solleticano la sua immaginazione e in cui, naturalmente, non è mai stato.

Come è stato per l’Olanda, anche questo nuovo viaggio che propone al lettore è un’esilarante escursione attraverso i tipi e gli stereotipi che popolano l’isola nordica vista da qui. Poletti misura con il suo sense of humour e la sua prosa funambolica la distanza tra la realtà e il nostro immaginario, esplorando il territorio incognito della risata: da un lato ridiamo del paesaggio impossibile, dall’altro sorridiamo di quanto questo sia invece vicino all’idea che siamo soliti farci degli altri - solitamente imperniato sul cibo, sulla lingua e sul modo di vestire.

Per dirla con l’autore: “Islande, non una sola ma più Islande, perché l’Islanda è uno dei paesi che meno praticano la categoria dell’oggettivo e più sono impressi nella retina e nella mente di chi l’ha visitata, cosa che io mi sono ben guardato dal fare preferendo affidarmi alla forza dei racconti, dei sogni, del vento che sembra che non ci sia solo perché ci sono pochi alberi da scuotere.

Islande perchè tutti hanno la propria, tutti hanno il loro lichene preferito e tutti hanno nel cervello il gusto del quadratino di pesce squalo marcio che chissà se era veramente squalo ma sembrava proprio squalo e, questo sì, era marcio.

Islande perché io continuerò a non andarci ma è un posto talmente bello che non potevo non scriverne, un Paese che sembra 10 luoghi diversi in 6 momenti della stessa giornata, il settimo momento richiede molta attenzione per non cadere in un gesyer, gli altri tre luoghi sono cose personali, ognuno detiene gelosamente i suoi.

Islande perché tutti i licheni hanno un loro nome che inizia per L e sono custoditi da piccoli, graziosi gnomi. Islande perché in Islanda ti ricordi di esistere”.

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