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Verso la riapertura

Lombardia in zona bianca da lunedì 14 giugno: cosa cambia

Con la speranza di non fare più passi indietro.

Lombardia in zona bianca da lunedì 14 giugno: cosa cambia
Attualità Pavia, 10 Giugno 2021 ore 16:17

La notizia era già nell’aria, ma ora è praticamente una certezza: da lunedì 14 giugno 2021 la Lombardia sarà in zona bianca.

Zona bianca da lunedì 14 giugno

Ancora si attende la firma sull’ordinanza da parte del Ministro della Salute Roberto Speranza, ma nel frattempo l’annuncio è arrivato da parte della vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti.

"La Lombardia può considerarsi da oggi di fatto zona bianca".

"I dati odierni - precisa la vicepresidente - confermano, dopo tre settimane consecutive di incidenza di casi positivi al Covid sotto i 50 ogni 100.000 abitanti, che da lunedì prossimo la Lombardia potrà passare da zona gialla a zona bianca".

Se non ci saranno improbabili sorprese, dunque, l'ok definitivo dovrebbe arrivare domani con la pubblicazione del monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità. Il passaggio poi da lunedì 14.

La Lombardia, insieme a Piemonte, Lazio, Emilia e Puglia si prepara a fare il suo ingresso nella fascia a minor rischio e minori restrizioni. Lo fa grazie a dati incoraggianti, inferiori ai livelli di rischio indicati dai provvedimenti governativi, da almeno tre settimane. Su tutti, incidenza sotto i 50 casi per 100mila abitanti, ricoveri e ospedalizzazioni sotto al 30% e vaccinazioni che procedono a pieno ritmo.

Dal giallo al bianco: cosa cambia

Il primo e più atteso cambiamento riguarda sicuramente il coprifuoco: in zona bianca cade ogni restrizione oraria agli spostamenti e alle attività degli esercizi pubblici, riportando di fatto la situazione all'estate scorsa (e a prima della pandemia). Sempre rimanendo in tema ristorazione, cadono i limiti alle tavolate all'aperto e si ampliano quelli per chi consuma al chiuso con l'ok fino a 6 persone non conviventi al tavolo.

Ma si vedranno anche nuove riaperture, che anticipano sostanzialmente il calendario della zona gialla: via libera alle piscine al chiuso, ai centri benessere, alle sale da gioco ma anche ai circoli culturali e associativi e ai ricevimenti nuziali e simili, questi ultimi solo se muniti di green pass.

Basta passi indietro

Un traguardo importante che si spera non duri solo una stagione. Guai a cantar vittoria come un anno fa, anche se stavolta tra le armi contro la pandemia c'è sicuramente una campagna vaccinale che procede spedita. In Lombardia nell'ultima settimana si sono sfiorate le 700mila vaccinazioni, con un ritmo di poco inferiore alle 100mila giornaliere. Le prenotazioni, specialmente tra i più giovani, crescono giornalmente e hanno ormai riguardato 6,63 milioni di lombardi.

Da fare però c'è ancora tanto. Ci sono "sacche di resistenza" tra i 70-79enni (vaccinati comunque all'86%) e ai 60-69enni (al 77,5%) lontani dai livelli di vaccinazione delle categorie più anziane nonostante i pericoli in caso di infezione.

Obblighi e divieti rimanenti

"Il ritorno però alla completa normalità di tutte le attività - sottolinea l'assessore al Welfare, Letizia Moratti - senza restrizioni, fatta eccezione per le discoteche, e il venir meno del coprifuoco serale non significa un 'liberi tutti'".

Rimangono obblighi e divieti volti a ostacolare la diffusione dei contagi.

"Resta quindi l'obbligo - spiega Letizia Moratti - d'indossare la mascherina all'aperto e al chiuso, negli spazi pubblici e privati, mantenendo sempre la distanza interpersonale di almeno 1 metro. Resta inoltre in vigore il divieto di assembramento".

"Questo risultato da tanto atteso e auspicato - conclude la vicepresidente di Regione Lombardia - è da attribuire al forte impulso avuto dalla campagna vaccinale, che ha toccato quota 7 milioni di somministrazioni. Ma soprattutto allo straordinario senso civico dei lombardi, che hanno rispettato regole e protocolli".

"Per questo - ricorda Letizia Moratti - ribadisco l'appello alla responsabilità di ognuno, nonostante il miglioramento della situazione e il progressivo aumento della popolazione vaccinata".