Su 88 pazienti

Lo studio del San Matteo: il vaccino contro il Covid è efficace nei pazienti oncologici in trattamento

“I risultati preliminari sono incoraggianti” confermano i clinici e ricercatori del Policlinico.

Lo studio del San Matteo: il vaccino contro il Covid è efficace nei pazienti oncologici in trattamento
Attualità Pavia, 10 Settembre 2021 ore 15:24

Vaccinazione contro il covid efficace nella maggioranza dei pazienti oncologici in corso di trattamento: lo studio del San Matteo.

Il vaccino contro il Covid efficace nei pazienti oncologici in trattamento

Un gruppo di clinici e ricercatori della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, in collaborazione con l’Ospedale Guglielmo Da Saliceto di Piacenza, ha condotto uno studio su 88 pazienti oncologici in trattamento con farmaci immunoterapici, al fine di verificare l’efficacia e la sicurezza di un ciclo completo di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19.

“I risultati preliminari sono incoraggianti” confermano i clinici e ricercatori del Policlinico San Matteo.

La vaccinazione è stata efficace a stimolare la risposta contro il virus nella grande maggioranza dei pazienti con neoplasia anche in corso di trattamento.

I risultati

Infatti, tutti i pazienti con precedente infezione da SARS-CoV-2 hanno sviluppato le risposte anticorpali e cellulo-mediata già dopo la prima dose. Dopo la seconda dose vaccinale nei pazienti si riscontravano livelli mediani di risposta anticorpale molto più elevati che nei pazienti “naïve” - che non hanno contratto il Covid -: 26 volte per quanto riguarda i livelli IgG totali, 6 volte i titoli neutralizzanti e 4 volte i livelli di risposta T-cellulare.

Nei pazienti “naïve” per infezione da SARS-CoV-2 la risposta anticorpale (sia IgG totali che anticorpi neutralizzanti) dopo la prima dose di vaccino era del 44%, salendo al 96% dopo la seconda dose. La risposta cellulo-mediata, era rilevabile nel 67% dei pazienti dopo la prima dose e nel 90% dopo la seconda dose.

La terza dose

I ricercatori, inoltre, hanno osservato che risposta maggiore si raggiunge solo dopo la seconda dose e suggeriscono che una tripla esposizione allo stimolo antigenico, vale a dire la terza dose di vaccino, possa rafforzare significativamente la risposta vaccinale nei pazienti fragili.