La UIL in assemblea a Pavia: crisi industriale, contratti e sicurezza sul lavoro al centro del dibattito
Il Segretario Generale UIL Lombardia Enrico Vizza e il Coordinatore territoriale Carlo Barbieri affrontano le sfide del lavoro: calo della produzione, costi energetici e necessità di un rilancio economico per il territorio

A Pavia assemblea Confederale dei delegati e quadri UIL: contratti sicurezza sul lavoro, Green Deal, emergenza abitare e elezioni pubblico impiego i temi discussi. Carlo Barbieri: “Un confronto molto partecipato. I temi sul tavolo sono molti in un periodo in cui la crisi industriale dura da 24 mesi”.
La UIL in assemblea a Pavia
Un’assemblea molto partecipata a Pavia quella dei delegati e segretari di categoria della UIL pavese. Al centro del dibattito i contratti e il momento di crisi che sta coinvolgendo il sistema produttivo italiano e pavese anche alla luce dei dazi imposti dagli Stati Uniti e dalla situazione geopolitica globale.
All’incontro la presenza del Segretario Generale Uil Lombardia Enrico Vizza al fianco del Coordinatore territoriale Carlo Barbieri, ha confermato l’importanza del confronto con lavoratori, i delegati e i segretari nei territori.
A Pavia, Vizza ha promosso i temi del documento discusso e approvato dall'Esecutivo Nazionale Confederale UIL dello scorso 3- 4 Febbraio.
"Dobbiamo proseguire con le iniziative sul rinnovo dei contratti di lavoro, esercitare la contrattazione di secondo livello, impostare politiche industriali europee specie davanti ai dati che ci dicono che la produzione industriale in Italia è in calo da 23 consecutivi e che nella sola Lombardia nel corso del 2024 si sono registrati 96 milioni di ore di cassa integrazione".

Ma Vizza ha spaziato anche su altri temi che oggi come oggi devono essere messi al centro del dibattito
"Ci troviamo di fronte e sfide epocali con il Green Deal. Per affrontare questi aspetti serve un fondo SURE per garantire i posti di lavoro nell'ambito delle transazioni e in merito ai costi energetici, altro tema che sta mettendo in crisi la produzione, crediamo che si debba pensare ad abbattere i costi con il potenziamento delle attività estrattive. Solleciteremo un confronto con le Associazioni datoriali a livello territoriali".
E per il futuro Vizza non ha dubbi.
"Si deve mettere mano alla previdenza, pensando ai giovani, alle donne e ai lavori gravosi rendendo obbligatoria una previdenza complementare, senza dimenticare la contrattazione nazionale e quella di secondo livello che effettua solo il 26% delle aziende italiane. Serve un rilancio vero e un fondo Sure europeo, perché solo a livello europeo possiamo andare avanti".
Vizza ha poi concluso rilanciando la campagna sulla sicurezza sul lavoro ZEROMORTISULLAVORO in tutti i luoghi potenziando segnalazioni e denunce e ponendo l'attenzione al rinnovo delle RSU 2025 per le categorie della Pubblico Impiego che si terranno il prossimo 14, 15 e 16 Aprile 2025.

Dal canto suo il coordinatore pavese Carlo Barbieri ha confermato la linea di Vizza.
"Purtroppo, sentendo le parole dei delegati e vivendo il territorio la crisi delle aziende c’è e si sente tanto anche a Pavia – ha sottolineato Barbieri – Non dimentichiamo che siamo una provincia che già sconta di suo la carenza in termini di presenza industriale e che vive di servizi. Abbiamo avuto una impennata della Cassa Integrazione prima ancora dell’aumento dei costi energetici.
Abbiamo migliorato con l’export, con ogni probabilità legato ai prodotti dell’agricoltura, ma l’arrivo dei dazi rischia ora di mettere in ginocchio un territorio già provato e all’ultimo posto in Lombardia. Abbiamo bisogno di infrastrutture e di una politica economica che ci rilanci. Abbiamo fatto le nostre proposte ma non vediamo ancora delle risposte.
Ci confrontiamo ogni giorno con un costo della vita e dell’abitare sempre più insostenibile anche questo frutto di una serie di mancate scelte di politica industriale. E in termini di lavoro siamo fermamente convinti che solo una contrattazione giusta e dignitosa, insieme ad una contrattazione di secondo livello, possa servire ad abbattere il precariato e tornare a dare dignità ai lavoratori rilanciando anche le imprese".
