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Regione Lombardia

Giornata vittime amianto. Ex Fibronit Broni, Cattaneo: “Positivo stato lavori di bonifica”

L'assessore all'Ambiente e Clima di Regione Lombardia ha incontrato il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi, a Palazzo Lombardia. 

Giornata vittime amianto. Ex Fibronit Broni, Cattaneo: “Positivo stato lavori di bonifica”
Attualità Oltrepò, 28 Aprile 2021 ore 19:08

Giornata vittime amianto. Ex Fibronit Broni. Incontro a Palazzo Lombardia con il primo cittadino di Broni, Antonio Riviezzi.

Giornata vittime amianto

In occasione della Giornata mondiale in ricordo delle vittime dell’amianto, l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, ha incontrato il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi, a Palazzo Lombardia, per fare il punto sullo stato dei lavori e sull’avanzamento della bonifica nell’area ex Fibronit, Sito di interesse nazionale (Sin) per l’inquinamento da amianto.

“Lo stato di avanzamento dei lavori di bonifica – dice Raffaele Cattaneo – è positivo per quanto riguarda il sito industriale, che in effetti è stato messo in sicurezza”.

“Invece la richiesta di Regione Lombardia e del Comune di Broni al Ministero dell’Ambiente sulla riperimetrazione dell’area – ha proseguito – per estendere il Sin a tutto il territorio di Broni e includere così nella bonifica anche le abitazioni private, ha avuto risposta negativa”.

Sin, il perimetro attuale

Le aree incluse nella proposta di riperimetrazione inoltrata a Roma comprendono infatti l’intero territorio comunale di Broni. L’area andrebbe ad aggiungersi infatti alle sei zone già incluse.

In dettaglio, sono: ex Fibronit ed ex Ecored già acquisite al patrimonio comunale, per le quali è già in corso la messa in sicurezza e la bonifica; Fibroservice per la quale è in corso la bonifica e la messa in sicurezza a cura del privato, in quanto soggetto interessato e non responsabile dell’inquinamento; l’ex sede della scuola primaria ‘P. Baffi’ presso il plesso scolastico di viale Gramsci, di proprietà del Comune, dismessa dal settembre 2015; il liceo scientifico ‘L.G. Faravelli‘, nello stesso plesso scolastico, che è di proprietà della Provincia di Pavia. Infine, la sede del Centro trasfusionale Avis, presso l’ospedale Arnaboldi in via Emilia, di proprietà dell’Azienda socio-sanitaria territoriale di Pavia.

Tutelare ambiente e salute

“L’idea di ridefinire il perimetro, inserendo l’intero territorio del Comune – conclude Cattaneo – risponde alla necessità di tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini. Noi faremo tutto il possibile per fornire al Ministero gli elementi utili a modificare questa valutazione incomprensibile, a partire da una risposta tecnica congiunta Regione Lombardia e Comune, volta a chiarire alcuni aspetti richiesti dal Ministero”.