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Pavia

Fracassi sfratta i sinti da piazzale Europa: "Ripristinare decoro e legalità"

Secondo il Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI), sarebbe inoltre un’area a rischio esondazione.

Fracassi sfratta i sinti da piazzale Europa: "Ripristinare decoro e legalità"
Attualità Pavia, 16 Maggio 2021 ore 09:48

Il Sindaco di Pavia, Fabrizio Fracassi ha annunciato di voler spostare il villaggio Sinti di viale Europa a Pavia: "Non è possibile star lì".

Fracassi sfratta i sinti da piazzale Europa

“Mercoledì io l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune, Anna Zucconi, abbiamo avuto un incontro con il capo del villaggio Sinti di Piazzale Europa, Franco Casagrande, figlio della regina Mafalda, e con un altro membro del villaggio, per preannunciargli la volontà dell’Amministrazione di spostare il loro campo in un’altra sede, che sarà accuratamente selezionata per non causare disagi".

Inizia così la nota stampa del Sindaco Fabrizio Fracassi che annuncia la volontà dell'amministrazione di spostare il Villaggio Sinti di piazzale Europa in un'altra sede.

"Area a rischio esondazione"

Ho spiegato a Casagrande che lo spostamento è necessario, in primo luogo perché non è possibile star lì: secondo il Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI), è un’area a rischio esondazione. Chi vive lì rischia in prima persona e se succedesse qualcosa, Dio non voglia, come Sindaco ne risponderei. È una questione di sicurezza e di incolumità su cui non intendo soprassedere".

Ripristinare decoro e legalità

"Inoltre, è quanto mai necessario rimuovere situazioni di degrado e irregolarità che permangono da troppi anni. Riqualificare è anche questo. Non a caso, parlando con lui dello spostamento, abbiamo chiarito che la nuova area prevedrà tutte le infrastrutture essenziali, come gli allacciamenti. È venuto il momento di ripristinare il decoro e la legalità: non è possibile, per esempio, che gli abitanti del villaggio abbiano, dal 2017, un numero spropositato di bollette dell’acqua non pagate, per non parlare delle sanzioni per violazione del codice della strada.

La Città non può avere chi fatica per pagare i conti e chi semplicemente non paga. Siamo arrivati, in 5 anni, a 900 mila ero di sanzioni non pagate. Serve un contesto chiaro e governabile: è nell’interesse di tutti. Era ed è giusto coinvolgere gli interessati e avere un dialogo, ma voglio essere esplicito su un punto: questa Amministrazione non si fermerà, andrà avanti.

Bisogna considerare che Piazzale Europa è un’area tra le più belle, dove da un lato è presente l’ultima conca del Naviglio, dall’altro c’è l’affaccio sul Ticino, oltre al Palazzo delle Esposizioni. Dovrebbe essere e deve diventare una parte della Città che i cittadini possano godersi. Adesso non è così. Anzi, è spesso una discarica a cielo aperto, per la quale il Comune è dovuto intervenire a più riprese".

Le minacce

"Devo dire che l’incontro di mercoledì si era svolto in un clima di dialogo, in cui ognuno aveva espresso le proprie opinioni. C’era stato perfino un invito da parte del signor Casagrande ad andare a prendere un caffè a casa sua. Le cose sono improvvisamente cambiate il giorno dopo, quando, attraverso una telefonata alla mia segreteria, un interlocutore che si è presentato come Franco Casagrande ha minacciato presunti ‘interventi dall’alto’ per bloccare il progetto, aggiungendo che i sinti ‘lì sono nati, lì sono morti e lì resteranno sempre’. Di certo non ci faremo intimidire da chiamate di questo tipo. Abbiamo dei progetti per la Città e li porteremo a termine”.