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"Fare salute"

A Pavia nasce "La Cura Sospesa", prestazioni sanitarie gratuite a chi ne ha bisogno

Una collaborazione innovativa tra il terzo settore, i professionisti sanitari e il Comune di Pavia.

A Pavia nasce "La Cura Sospesa", prestazioni sanitarie gratuite a chi ne ha bisogno
Attualità Pavia, 08 Febbraio 2022 ore 18:32

A Pavia nasce il progetto La Cura Sospesa: una collaborazione innovativa tra il terzo settore, i professionisti sanitari e il Comune di Pavia per offrire prestazioni sanitarie gratuite a chi ha necessità.

A Pavia nasce "La Cura Sospesa"

Aldia Cooperativa Sociale, insieme al Consorzio Sociale Pavese e al Comune di Pavia, presenta alla cittadinanza l’iniziativa La Cura Sospesa, una soluzione a beneficio della salute delle famiglie con fragilità sul territorio pavese. L’iniziativa è nata dal bisogno di integrare i servizi rivolti all'accompagnamento e alla cura delle famiglie fragili con soluzioni innovative, accessibili e gratuite che possano contrastare le difficoltà economiche e sociali di accesso ai servizi tradizionali. Si punta a stimolare l’attivazione civile dei professionisti sanitari, la creazione di un dialogo pubblico-privato e l’utilizzo di una piattaforma online che riunisca tutti gli stakeholder interessati, per contrastare l’isolamento sociale e migliorare il benessere generale delle famiglie e dei minori.

Cos’è La Cura Sospesa?

Ispirati dall’idea del “Caffè sospeso”, ovvero dal lasciare una consumazione di caffè al bar già pagata per chi ne avesse bisogno, si è deciso di tessere un’estesa rete di professionisti dell’ambito sanitario, operativi sul territorio Pavese, che mettano a disposizione una o più prestazioni di cure gratuite a chi ne ha necessità, garantendo così il valore di dignità e salute che ogni persona dovrebbe avere.

L’articolazione della rete dei medici volontari ha presupposto un importante lavoro di ricerca, avviata a giugno 2021 con l’idea principale di rispondere in maniera concreta ai bisogni del territorio. Sono stati contattati diversi professionisti ai quali è stato spiegato il significato del progetto e messo in rilievo l’importante contributo che la loro adesione avrebbe apportato a questo rivoluzionario modo di “prendersi cura” e “fare salute”. Come riferisce anche la dottoressa Rita Rotondo, un medico nutrizionista che ha aderito all’iniziativa:

“Sono fermamente convinta che anche chi ha poche risorse economiche - difficoltà che naturalmente finiscono per incidere anche nella scelta del cibo e nella qualità dello stesso - ha diritto ad avere accesso alla figura professionale del nutrizionista che, ben lontano dagli stereotipi che rimarcano l'aspetto alimentare legato all'estetica e alla magrezza, è fondamentale per la cura della propria salute. Quando, quanto, come e perché scegliere alcuni cibi e scartarne altri è educazione alimentare, guida alla consapevolezza di ciò che si mangia, un primo passo di prevenzione primaria contro l’insorgenza di patologie come diabete e neoplasie ma anche aiuto nella complessità della risposta immunitaria.”

Il sito web

In concomitanza con l’organizzazione dell’equipe sanitaria, e grazie ad una squadra di professionisti in comunicazione, sviluppo web e user experience, è stato realizzato un sito web – www.lacurasospesa.it – che dispone di una piattaforma di prenotazione delle visite diretta, semplice e veloce per l’utenza e la possibilità per nuovi professionisti di aderire al progetto. Al momento hanno aderito, mettendo gratuitamente a servizio della cittadinanza la loro competenza e il loro tempo, professionisti sanitari che offrono prestazioni nell’ambito pediatrico, ginecologico, odontoiatrico, nutrizionale e diagnostico. L’obiettivo è quello di poter coinvolgere un numero crescente di medici e ampliare il progetto anche ad altri servizi sempre dell’ambito sanitario, in sinergia con le istituzioni pubbliche e in complementarietà ai servizi di salute tradizionali.

A chi è rivolto

Il servizio gratuito offerto attraverso La Cura Sospesa è rivolto a cittadini pavesi che in questo momento hanno bisogno di cure specialistiche ma, a causa della loro situazione sociale e/o economica e dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, non sono in grado di accedere ai servizi o non sanno a chi rivolgersi per chiedere aiuto.

Per raggiungere i nuclei familiari e i singoli che hanno queste esigenze è stata attivata la rete degli operatori sociali sul territorio pavese e fondamentale è stata la collaborazione con l’amministrazione locale in modo da raggiungere più persone possibili. Per accedere alle prestazioni gratuite, le persone interessate devono essere in possesso dell’ISEE aggiornato e richiedere la prestazione attraverso la piattaforma online www.lacurasospesa.it

Nell’ambito dell’iniziativa La Cura Sospesa si intende assicurare una copertura a tutto campo di visite specialistiche e di generare un dialogo privato-pubblico che possa innescare un processo rigenerativo comunitario per rispondere alle esigenze di cura e di salute di tutte le persone.

Chi c’è dietro questo progetto?

L’iniziativa La Cura Sospesa è ideata e gestita da Aldia Cooperativa Sociale nell’ambito di Fare #BeneComune. Aldia è una cooperativa sociale nata a Pavia nel 1977 dal sogno di un gruppo di giovani donne e oggi è una realtà consolidata in tutto il territorio nazionale con oltre 1800 soci e 20.000 utenti tra minori, anziani e persone diversamente abili. Oltre al portfolio di servizi psicopedagogici, socio-assistenziali, educativi e sanitari, Aldia si impegna in iniziative e progetti sociali mirati ad offrire un beneficio ai cittadini dei territori in cui opera, sempre attraverso l’innovazione e il buon saper fare che contraddistinguono la cooperativa. E’ così che Aldia è diventata partner di Fare #BeneComune.

Fare #BeneComune è un progetto di welfare di comunità promosso dal Consorzio Sociale Pavese insieme al Comune di Pavia e in collaborazione con partner del terzo settore. Grazie a questo partenariato le famiglie fragili con minori a carico vengono supportate attraverso iniziative e servizi, destinate a contrastare l'impoverimento sociale ed economico, attraverso collaborazioni con svariate realtà private e i Laboratori Sociali del territorio, per creare un modo unitario di fare #salutecomune. In solo tre anni di progetto oltre tremila cittadini hanno usufruito di eventi e iniziative di promozione della salute e 440 nuclei famigliari hanno beneficiato di svariati servizi.

Come evidenziato dall’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Pavia, dott.ssa Anna Zucconi, Rappresentante del Consorzio Sociale Pavese:

"Fare #BeneComune propone un modello di comunità attenta alle esigenze dei più fragili, che necessitano di cure e assistenza ma che non hanno i mezzi per farvi pienamente fronte. Le prestazioni vengono fornite gratuitamente, nell’intento di portare un sostegno alle famiglie, in particolare con minori a carico, puntando su servizi destinati a contrastare l'impoverimento sociale ed economico. Per il futuro, l’obiettivo del Consorzio sociale Pavese è quello di mantenere questo servizio di comunità, magari con l’ampliamento dello stesso".

Il progetto Fare #BeneComune è stato avviato nel novembre del 2018, attraverso il programma Welfare in Azione di Fondazione Cariplo, che da oltre 25 anni è impegnata nel sostegno, promozione e innovazione di progetti di utilità sociale legati ad arte e cultura, ambiente, sociale e ricerca scientifica. Ogni anno vengono realizzati mediamente più di 1000 progetti con contributi a fondo perduto.

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