Cannabis Light distribuita da + Europa: la reazione dei pavesi

Abbiamo parlato con uno dei candidati che ci ha raccontato le reazioni dei cittadini di Pavia all'offerta di cannabis light.

Cannabis Light distribuita da + Europa: la reazione dei pavesi
Pavia, 03 Marzo 2018 ore 18:59

Cannabis Light distribuita a Pavia giovedì 1 Marzo, vi raccontiamo come è andata.

Cannabis Light che cos’è?

Giovedì 1 Marzo 2018 i candidati della lista + Europa con Emma Bonino hanno distribuito marijuana medica ai cittadini, sotto i portici delle Varesine in corso Cavour. Ma di cosa stiamo parlando precisamente? La Cannabis Light è legale se ha il THC inferiore allo 0,2%. Si tratta di varietà tanto depotenziate dal punto di vista degli effetti sulla psiche da non poter più essere considerate degli stupefacenti.

Sensibilizzare la Regione Lombardia

I candidati, con questa iniziativa, puntano sensibilizzare la Regione Lombardia per una legislazione di libero accesso alla cannabis terapeutica, attraverso una chiara delimitazione tra uso legale e illegale della sostanza. Oltre all’utilizzo ricreativo della cannabis light, + Europa vuole soffermarsi sul diritto dei pazienti che intendono avvalersene come miorilassante che, ad oggi, rischiano di rientrare nelle maglie dell’illegalità. Infatti la scorta nazionale di cannabis terapeutica è esaurita pochi mesi fa e secondo ogni pronostico anche le prossime produzioni saranno insufficienti a coprire la richiesta corrente.

Come ha reagito Pavia?

Livio Tarchi, candidato lista + Europa con Emma Bonino nella provincia di Pavia, ci ha raccontato come è andata la distribuzione. Stando alle sue parole Pavia si è dimostrata incuriosita e bendisposta rispetto all’iniziativa. “E’ andata davvero molto bene, il prodotto che intendevamo distribuire si è esaurito abbastanza rapidamente. Ciò che ci ha fatto più piacere, però, è stato l’interesse dei cittadini che si fermavano per informarsi e farsi spiegare un diritto che molti ancora non conoscevano. Molti infatti non sapevano ci fosse la possibilità di avvalersi legalmente di cannabis terapeutica.” Ci sono state proteste? Tarchi ci ha detto di non aver incontrato alcun malcontento: “Nessuna reazione scomposta o critica, c’era piuttosto un supporto e una tolleranza molto trasversale a livello anagrafico”.

 

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