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Euro 2020, l'abbraccio di Wembley diventa un murales: Mancini all'inaugurazione?

Il murales realizzato da Ozmo allo Stadio Bressan di Adria, riproduce il momento forse più rappresentativo degli Europei di calcio.

Euro 2020, l'abbraccio di Wembley diventa un murales: Mancini all'inaugurazione?
Glocal news 31 Agosto 2021 ore 13:39

Un murales iconico di Ozmo, realizzato ad Adria, che ha immortalato le lacrime di Gianluca Vialli e Roberto Mancini sul prato di Wembley, dopo la conquista del titolo ai Campionati Europei 2020  da parte della Nazionale italiana.  E all'inaugurazione potrebbe esserci nientemeno che il commissario tecnico degli Azzurri.

L'abbraccio del Mancio e Vialli a Wembley diventa un murales

Come racconta Prima Rovigo si tratta di una collaborazione importante che ha permesso di realizzare un murales ad Adria che immortala l’abbraccio indimenticabile a Wembley tra Roberto Mancini e Gianluca Vialli, i "gemelli del gol" protagonisti di grandi imprese con la maglia della Sampdoria (con cui vinsero uno scudetto e raggiunsero una finale di Coppa Campioni, persa - ironia della sorte - proprio a Wembley con il Barcellona).

Il progetto del murales realizzato dall’urban artist Gionata Gesi, in arte Ozmo, è nato dalla collaborazione con l’Asd Bocar Juniors di Adria e il Panathlon Club con l'associazione culturale Wallabe Urban Art. Sulle pareti dello stadio Bressan di Adria tutti possono ammirare questo capolavoro che è stato documentato dallo stesso artista tramite Instagram.

 

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L’associazione culturale Wallabe Urban Art ha condiviso sul proprio profilo quest’opera che è stata talmente apprezzata che lo stesso Roberto Mancini ha commentato con tre cuori rossi e un “grazie”.

Mancini all’inaugurazione?

Lo stesso Roberto Mancini ha fatto sapere la sua volontà di essere presente all’inaugurazione del murales ad Adria e che farà il possibile per esserci. Non ci sono quindi ancora delle conferme però tutti si stanno preparando  per poter accogliere al meglio il Commissario tecnico che ha fatto l'impresa di portare la nostra Nazionale sul tetto d'Europa, riportando in Italia un titolo che mancava dal 1968.