CULTURA

Aula Magna gremita per la lectio magistralis di Vittorio Sgarbi FOTO

Il critico d’arte ha presentato anche il libro “Leonardo. Il genio dell’imperfezione”.

Aula Magna gremita per la lectio magistralis di Vittorio Sgarbi FOTO
Pavia, 20 Febbraio 2020 ore 18:05

Aula Magna dell’Università di Pavia gremita ieri sera, per la lectio magistralis di Vittorio Sgarbi: il famoso critico d’arte ha presentato anche il suo ultimo libero edito nel 2019 “Leonardo. Il genio dell’imperfezione”.

Aula Magna gremita per la lectio magistralis di Vittorio Sgarbi

Ieri sera all’interno dell’Aula Magna dell’Università di Pavia erano in tantissimi. In scena la lectio magistralis di Vittorio Sgarbi che ha anche presentato il suo ultimo libro, edito nel 2019, “Leonardo. Il genio dell’imperfezione” nell’ambito delle iniziative del Comune per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

In apertura il discorso del Sindaco, Fabrizio Fracassi:

“Autorità, gentili ospiti, concittadini, è un bel rischio parlare di Leonardo da Vinci in presenza di un’autorità del sapere come Vittorio Sgarbi, che peraltro ha da poco dato alle stampe il libro di cui si parlerà questa sera: “Leonardo. Il genio dell’imperfezione”. Ma sono un uomo che ama le sfide. Dirò quindi qualche parola, nella speranza che non mi si tirino troppo le orecchie. Dirò, in primo luogo, che è un onore aver promosso una serata come questa, e ringrazio l’Università, e in sua rappresentanza il Rettore, per averla ospitata. Ringrazio non di meno Sgarbi, che fra molti impegni ha voluto essere qui, rendendo omaggio a una delle città di Leonardo. Perché Pavia, va ricordato, può essere considerata a pieno titolo una delle città del grande Maestro. È un fatto purtroppo poco noto, ma oltre a Firenze, Milano e Parigi, il “genio dell’imperfezione”, per usare la definizione di Sgarbi, espresse anche qui la sua curiosità e il suo talento, fino a realizzare, a pochi metri da noi, un’icona mondiale e senza tempo come l’Uomo Vitruviano. Fino a trovare qui, nello sguardo e nel sorriso di Isabella d’Aragona, come suggeriscono alcune interessanti interpretazioni, l’ispirazione per la sua opera più celebre: “La Gioconda”. Forse il nostro Ospite vorrà dire qualcosa sul punto, nella sua lezione di oggi.
Sono aspetti e suggestioni che abbiamo voluto sottolineare in questi mesi, in occasione del Cinquecentenario vinciano, con la mostra “Looking for Monna Lisa”, che avremo il piacere di visitare insieme, al termine di questo incontro. Non mi dilungo oltre, per non togliere spazio a quella che sarà senz’altro un’occasione di crescita per tutti. Concludo dicendo che Pavia è una città di bellezza e che, proprio sulla bellezza, vuole costruire il suo futuro”.

Al termine della lectio magistralis, Sgarbi ha visitato come annunciato dal Sindaco Fracassi la mostra “Looking for Monna Lisa” e si è così espresso al riguardo:

“Dopo aver ammirato un capolavoro, per esempio un’opera del Foppa, di solito si acquista una cartolina per ricordare cosa si è visto. Con la Gioconda questo non avviene. Perché la Gioconda non si va a vedere: si verifica che esiste. Tutti hanno in mente la riproduzione più della realtà. Geniale, di questa Mostra, il fatto di non aver esibito il feticcio”.

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